U14 femminile, una stagione indimenticabile


Dopo aver alzato al cielo da imbattute la coppa di campioni dell'Emilia Romagna U13 lo scorso anno, anche quest'anno i pronostici sono tutti a favore delle U14 di coach Dalé.

 

La stagione iniziata il 24 agosto é lunga ed impegnativa. Molte ragazze, infatti, sono  protagoniste anche nel campionato U16 concluso a fine maggio in semifinale di Coppa Emilia Romagna. Tante partite giocate, tanta esperienza fatta sul campo, tante energie spese.

Il percorso é stato netto e convincente nella prima fase. Feedback positivi arrivano anche dal torneo "Sotto Natale, sotto canestro" di Roma dove la compagine bianco verde si misura con nuove realtà salendo, anche in questo caso, sul gradino più alto del podio.

Unico inciampo della seconda fase la sconfitta in casa con Cervia, finalista U13 l'anno precedente, che però consente comunque alla squadra di qualificarsi come testa di serie per le semifinali regionali.

Avvincente ed emozionante il doppio confronto con le rivali della Masi in semifinale: il clima è bollente sugli spalti e sul parquet, la posta in gioco è alta. Servono due partite di spessore per superare questo ostico avversario. La finale è ancora nostra!

Il Palazzetto dello Sport di Cavezzo è il teatro dello scontro per il titolo regionale, BSL contro Boiardo. Dopo un inizio titubante e leggermente distratto, le bianco verdi ritrovano fiducia e cavalcano l’onda dell’entusiasmo portandosi avanti e mantenendo la leadership dell’incontro per oltre tre quarti. Prova concreta di carattere e di altissima qualità di gioco per grandi tratti della partita.

Il capitano Roveroni alza ancora una volta il trofeo: siamo Campioni dell’Emilia Romagna.

 

Recuperate le forze mentali e fisiche e qualche acciacco nella post-season, rifiniti alcuni dettagli tattici e meccanismi di gioco finalmente si parte per l’avventura più ambita: le finali nazionali di Cagliari. La sola presenza in questa manifestazione riempie di orgoglio staff e società; misurarsi con le migliori  squadre di tutta Italia é una grande occasione di crescita. La dea bendata, ahimè, non ci é stata amica: insieme a Sporting Udine, squadra di altissimo livello, Dike Napoli e Virtus Eirene Ragusa il girone si annuncia davvero duro.

La prima sfida mostra purtroppo il lato peggiore della formazione bianco verde. Contro i campioni di Campania infatti il risultato non é mai in discussione. Una squadra tosta, fisica e affamata mette alle corde con un secco 12-0  al pronti via le nostre ragazze che non trovano quella forza e quella spinta collettiva per provare a rimettere il risultato in carreggiata. Il pressing asfissiante avversario rende difficile la transizione e fa perdere fiducia in attacco, in difesa invece la squadra è disunita e non si aiuta a dovere. Forse l’emozione della prima del torneo e la consapevolezza che questa sarebbe stata probabilmente la partita decisiva per l’accesso al tabellone delle prime otto hanno giocato un brutto scherzo.

L’indomani contro Ragusa arriva un’ottima rivincita: la squadra infatti mette da parte i tatticismi e punta tutto sul carattere e sull’agonismo. La vittoria é nell’aria già dai primi momenti, questa BSL ha nettamente una marcia in più, non è minimamente paragonabile alla brutta copia entrata in campo il giorno prima. Gli innesti dalla panchina hanno risposto a dovere, mostrando una crescita collettiva su entrambi i lati del campo. Il morale é alto ma la vittoria di Udine su Napoli sull'altro parquet compromette le possibilità di scalare la classifica del girone.

La partita contro Udine è ammirevole. Essere punto a punto per 34 minuti contro una squadra che punta alla vittoria finale ha dimostrato di che pasta siamo fatti. Una precaria percentuale dalla lunetta (sotto il 50%) impedisce più volte il pareggio e l’eventuale sorpasso.  Peccato per gli ultimi minuti dove il nostro calo di prestazione e il potere individuale avversario hanno dato un break che ci condanna al terzo posto assoluto nel girone e quindi ci butta fuori dalle prime 8.

La scalata verso il nono posto inizia contro Adriatica Pescara. Il divario tecnico è evidente, è una buona opportunità per ridistribuire minuti alle ragazze e provare sul campo qualche accorgimento tattico in vista degli scontri successivi.

Una vera battaglia invece è la sfida contro Basket 90 Sassari, formazione che ricorda per approccio e stile di gioco Napoli. Dopo il primo quarto che ci vede in testa di una sola lunghezza, alziamo gli scudi in difesa e continuiamo a giocare molto bene in attacco con fluidità e fiducia al tiro riuscendo così a mantenere a debita distanza un avversario che non ha mollato un solo centimetro nei quaranta minuti.

Basket Roma, infine, si mette tra le nostre ragazze e il nono posto in una finale al cardiopalma decisa solo negli ultimi istanti. Un inizio secondo quarto non troppo convinto e qualche disattenzione di troppo in difesa danno vigore alle capitoline che vanno negli spogliatoi in vantaggio di quattro lunghezze. Il comando della gara, proseguita con botta e risposta repentini, è ribaltato a 2 minuti dal termine grazie a una tripla in transizione. Sembrava fatta, ma un calo di tensione ci costringe a due palle perse consecutive e a due contropiedi subiti. Roma ha la meglio.

 

Concludiamo così questo splendido e fittissimo percorso, con un grandissimo decimo posto fra le migliori squadre d'Italia, che sottolinea tutti i punti forti della squadra ma che ci ricorda anche che il lavoro da fare è tanto, soprattutto a livello mentale. Il confronto con l’elite della penisola è stato sicuramente un’occasione unica e ogni momento trascorso sul campo ha arricchito ragazze e staff sotto ogni punto di vista. Uscire a testa alta da una manifestazione così importante è un bel punto di partenza per la prossima stagione; la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.

Sempre forza BSL!