Stellazzurra Roma - Virtus Bologna 83-73


STELLA AZZURRA-VIRTUS PALLACANESTRO 83-73 (22-17, 35-44; 54-58)

STELLA AZZURRA: Spagnolo 8, Romano, Sebastianelli 14, Digno 6, Petronella 2, Donadio 14, Penè 2, Ghirlanda ne, Rutigliano ne, Tomar 5, Bellucci, Agbamu 32. All.: Gandolfi

VIRTUS: Nicoli 12, Deri 21, Boni 2, Casarini, Paratore 13, Corradi i 5, Bianchini ne, Guidi 2, Vivarelli 2, Perini 8, Guastamacchia 8, Fiordalisi. All.: Consolini

Arbitri: Sidoli e Alessi

Vince la Stella Azzurra, con merito, il 28^ Torneo Cadetti dove per aver ragione della Virtus Bologna ha dovuto pensare da grande. Grande come squadra, come giocatori e come gioco, perché a conti fatti quella che si è vista oggi è stata una gara di altissimo livello giovanile con letture e scelte da squadre seniores. Spettacolo puro per gli oltre 700 del Palayuri, ma di questo non ne avevamo dubbi.

Fisicità come se non ci fosse un domani. Ecco il biglietto da visita della finale del Torneo Cadetti. Due scuole di pallacanestro molto simili ma allo stesso tempo agli antipodi. Simili per concetti e per tonnellaggi, per tassi tecnici e tattici, ma lontani per scelte e progettualità. Virtus meglio, in avvio, e al gap fisico c'è la tattica di Giordano. Si va su binari paralleli, almeno fino al giro di boa, dove ad uno spento Tomar Gandolfi caccia nella mischia Agbamu, bravo dentro ma anche a protezione del ferro. Roma scappa trovando con Sebastianelli la tripla del +10 (16-6), ma Paratore ha gli attributi per replicare, anche se il rebus Agbamu nel pitturato è di difficile comprensione. Deri da una scossa ai suoi (20-15) costringendo la Stella Azzurra al time out. Gandolfi torna a giocare sul suo colored e al primo break Stella avanti con merito.

Consolini chiede ai suoi di alzare la verve dietro. Mette dentro il pressing a tutto campo, prova a togliere dal gioco Agbamu, e col contropiede cerca di costruire di più in attacco. È una mossa che paga in avvio di terzo quarto con capitan Deri a menare le danze, e Vivarelli a sbucciarsi i gomiti dentro l'area. Perini in contropiede riporta la Virtus ad un possesso di distacco (25-23) e Gandolfi ci spende un altro time out. Ma il back-court bianconero bene guidato da Deri ha maggior piglio col Capitano bianconero a dispensare basket per i compagni ma anche per se. È col quintetto leggero che Consolini riprende la gara al giro di boa di secondo quarto (27-27), e con un Guastamacchia bravo in difesa ed efficace in attacco, e con Deri a sedere per rifiatare è ossigeno per la V nera. Ossigeno che diventa una Alpenliebe balsamica sulle due triple di Nicoli con 90" da giocare (33-40). Roma barcolla e nel finale anche Deri, tornato fresco, si siede al desco imbandito: Virtus in palla e padrona del campo.

Roma ha un altro piglio dopo il tè ritrovando dentro l'area Agbamu (a sedere nel secondo quarto per un problema ad un ginocchio), ma la Virtus ha fiducia ed un Deri da Eurolega, autentico metronomo abile come nel primo tempo a fare pentole e coperchi (43-51). Questa volta, però, la Stella Azzurra ha carattere e regge l'ennesima spallata bianconera, trovando il -2 a 3' dalla terza sirena (51-53). Consolini ferma tutto ma i suoi non hanno più il piglio dei primi minuti, e per trovare il fondo della retina ci vogliono un paio di difese importanti e l'ottavo assist di Deri per la tripla di Paratore (51-58). La Stella non cede e con Sebastianelli a pescare il jolly da 8 metri a fip di sirena arriva il -4.

Si decide tutto nell'ultimo quarto, che parte con un 4-0 capitolino. Tutto da rifare per la Virtus ma Paratore si fa trovare pronto all'appuntamento con l'assist per l'ennesima tripla. Gandolfi gioca con le due torri Tomar e Agbamu mettendo in difficoltà il front-court Virtussino. È grazie ai due mori, infatti, che gli accademici trovano il sorpasso (62-61) ma è ancora con la difesa Consolini trova le cose migliori, peccato solo che per quanta fatica si spenda dietro non si trovi gioia in attacco. Equilibrio ristabilito per l'ennesima volta grazie a Perini, ma Roma ha più verve pescando secondi tiri grazie al rimbalzo in attacco. Consolini ferma tutto col time out e rigetta nella mischia Deri (66-63), sperando che il giovane talento possa dargli qualcosa visto la bulimia offensiva. Roma, però, pare averne di più e poggiando sistematicamente palla dentro trova un break importante per il +7 (70-63) a poco meno di 3' dal gong. Ancora time out per la Virtus, ma Agbamu pasteggia in area e nemmeno il pressing sortisce più l'effetto del primo tempo. La Stella Azzurra scappa (76-65) ed il solo Deri è ormai troppo poco. Nel finale la Vu nera ci prova, ma il dominio in area degli accademici è troppo per la truppa di Giordano. Chapeau Stella.