San Marino - BSL San Lazzaro 71-68


BSL S.Lazzaro: Ragazzini 6, Lemmi Gigli 4, Tagliati 8, Bonesi 11, Ghiacci, Guidetti, Branchini, De Pasquale 5, Trebbi 9, Bini 21, Placanica, D'Anna 4, All. Lucchini, Ass. Gori e Baldazzi.

Pall. Titano: Galeotti 6, Giacomini 5, Francini 4, Parenti 2, Pasolini 18, Menicucci, Guerra 8, Riccardi 6, Leberti 6, Alfarano 9, Fiorani 5, Beraki, All. Liberti, Ass. Rossini.

Parziali:19-24, 37-41, 49-51.


Si conclude una settimana molto difficile per la banda di coach Lucchini: due trasferte molto impegnative e preparate con molto impegno ,ma purtroppo non si raccoglie nulla.

Oggi l'atteggiamento e la grinta messi in campo erano di quelle giuste ,ma il livello trovato in questo girone impone il controllo di un altro fondamentale elemento di questo difficile gioco: la concentrazione.

Finchè non ci metteremo in testa che servono 40 minuti tutti della stessa intensità, subiremo sconfitte come quella di oggi, che i ragazzi San Marinesi hanno voluto giocando al 130 per cento, e che noi abbiamo lasciato li in maniera un poco ingenua.

Primo quarto limpido dove erano chiari i valori in campo, ma dal secondo quarto in avanti emergeva progressivamente la vera faccia della squadra di San Marino: la voglia, la tenacia e la vera fame agonistica che li ha portati ad una vittoria forse al di sopra delle loro aspettative.

non siamo stati certamente presupponenti, anzi abbiamo costruito e conservato il vantaggio per tre quarti sudando e giocando tutti insieme , ma in un lampo alcune scelte suicide hanno sprecato tutto il lavoro fatto e nonostante un ravvedimento generale il conseguente recupero , non è bastato per rimediare il pasticcio e la tripla finale che ci avrebbe concesso l'overtime, è girata due volte sul ferro ed è stata sputata fuori.

Ora purtroppo la nostra classifica è diventata un ginepraio spinosissimo, ma nulla è perduto anche perché il morale è comunque alto e la soluzione è li a portata di mano: riprendiamo coscienza di ciò che siamo e di ciò che sappiamo fare e mettendoci un poco di furbizia torneranno anche le vittorie.